mercoledì 30 dicembre 2009
lunedì 1 settembre 2008
Con Cita

(http://www.neotom.com/)
In prima pagina ci aspettavamo le bandiere rosse. Ma ci ritroviamo con la réclame del mulino bianco: «Sono cresciuta in un paese fantastico di cui mi hanno insegnato a esser fiera. Sono stata bambina in un tempo in cui alzarsi e cedere il posto in autobus a una persona anziana, ascoltare prima di parlare e chiedere scusa e permesso erano principi condivisi di una educazione condivisa». Ci mancano solo i bomboloni alla marmellata, gli uccellini che cantano, gli scoiattoli che suonano, e lo slogan finale: «L’Unità, come natura crea», oppure «L’Unità, mangiar bene per sentirsi in forma
(http://www.ilgiornale.it)
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venerdì 27 giugno 2008
Bubbles
Mah...
(dal sito del Cern)
sabato 31 maggio 2008
??
«Un fantastico monolocale a New York, dove non manca un’intera stanza solo per i vestiti.»
Ma che c. di monolocale è??
D'accordo
Poi magari non ho capito io: ma mi chiedo che ci abbiano trovato a Cannes in un film tutto ammiccamenti demagogici al pubblico italiano e vicende abbozzate e non spiegate, se non il frequente compiacimento estero nel macchiettizzare ogni cosa e pensare di aver capito un paese.
p.s. naturalmente ci sono alcuni buoni momenti nel film: ma l'unico veramente notevole è quello in cui la moglie di Andreotti gli dice la cosa che finalmente contraddice la sciocca e annosa sudditanza di mezza Italia - sinistra compresa - nei confronti del potere di Andreotti, e un luogo comune ripetuto mille volte: ovvero che lei sa distinguere uno con la battuta pronta da uno intelligente, e Andreotti è la prima cosa.
p.p.s vedo la puntata di Annozero sul film, con testimonianze e documenti, ed è invece avvincente e istruttiva: a conferma di come anche questa storia abbia solo da perdere dal suo romanzamento.
wiitgenstein.it
p.s. naturalmente ci sono alcuni buoni momenti nel film: ma l'unico veramente notevole è quello in cui la moglie di Andreotti gli dice la cosa che finalmente contraddice la sciocca e annosa sudditanza di mezza Italia - sinistra compresa - nei confronti del potere di Andreotti, e un luogo comune ripetuto mille volte: ovvero che lei sa distinguere uno con la battuta pronta da uno intelligente, e Andreotti è la prima cosa.
p.p.s vedo la puntata di Annozero sul film, con testimonianze e documenti, ed è invece avvincente e istruttiva: a conferma di come anche questa storia abbia solo da perdere dal suo romanzamento.
wiitgenstein.it
mercoledì 7 maggio 2008
Il rumore sordo della battaglia

Eroico.
Antonio Scurati, Il rumore sordo della battaglia, 2006
Lo stato dell'unione

Profetico.
Tullio Avoledo, Lo stato dell'unione, 2005
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